Parlando di cammino, abilità motorie e schemi di movimento complessi ed automatici, dobbiamo ricordare che il corpo umano tende costantemente al risparmio di energia cercando la forma meno dispendiosa di movimento. Biomeccanica ed ergonomia sono aspetti fondamentali per una visione completa della deambulazione. Le esperienze di vita, l’ambiente, il vissuto, la cultura, la personalità , il carattere e tantissimi altri fattori influenzano il cammino di ogni individuo e la sua strutturazione in schemi di movimento più o meno precisi, più o meno economici, più o meno corretti da un punto di vista biomeccanico. Da un punto di vista di studio funzionale del soggetto, il cammino può essere interpretato come il modo attraverso il quale ogni soggetto mette in movimento le proprie catene muscolari e con esse le tensioni o le debolezze presenti. Per questa ragione ogni soggetto può sviluppare nel tempo una serie di apprendimenti ed adattamenti atti a compensare i propri squilibri muscolo-scheletrici.
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